LA MEMORIA

09 novembre 2016 ELEZIONE DI TRUMP - RICORDIAMO

A PROPOSITO DELLE ELEZIONI DI TRUMP A PRESIDENTE USA

Le idi di marzo ricordano il 15 di quel mese del 44 a.C. quando a Roma fu assassinato Giulio Cesare e con lui finì la Repubblica. Questa fu sostituita dall’Impero di Gaio Giulio Cesare Ottaviano Augusto che aprì un altro periodo importante per i romani.

Ho iniziato da qui perché ogni Era, da quella antica a quella contemporanea passando per quella medioevale e moderna, si sono avuti straordinari eventi storici che hanno cambiato radicalmente il mondo o parti di esso. Immensi imperi che hanno ceduto il passo ad altri, forme di governo che si sono succedute le une alle altre, direi, con una continuità sorprendente da dittature a oligarchie a democrazie e poi nuovamente oligarchie e dittature. Si sono avuti anche eventi storici meno straordinari che, comunque, hanno contribuito al divenire della Storia.

Solo a mo’ di flash (imprudentemente) vorrei ricordare l’anno 0, cioè la nascita di Cristo che apre il post Christum natum. Poi, il 476, cioè la caduta dell’Impero romano d’occidente, gli anni della modernità che con il Rinascimento portano i Comuni, le Signorie, i Principati; il 1492 con la scoperta dell’America, gli anni in cui cominciano a vacillare le Monarchie, gli anni dell’illuminismo che portano al 1789-1799, anni della Rivoluzione francese, le rivoluzioni industriali, il 1917 con la rivoluzione russa, la prima guerra mondiale, il 1921 con la scissione del PSI, il fascismo, la rivitalizzazione delle Repubbliche con la fine della seconda guerra mondiale. Potrei continuare con gli esempi. Essi hanno una cosa in comune: danno tutta l’impressione che un mondo finisce e che in conseguenza di ciò l’uomo precipita nel buio del futuro.

Non è così, perché sul mondo si apre invece una nuova finestra dalla quale possiamo scorgere stupende giornate di sole o fosche e uggiose giornate di pioggia e maltempo. Non è così neppure per l’elezione odierna di Donald Trump a Presidente degli Stati Uniti.

Per non lasciarci prendere dal panico, influenzati dalle cose che dice,  però, dobbiamo storicizzare anche questo evento e guardare al futuro che per sua definizione (il futuro è il tempo che segue al presente) non può che essere nuovo ancorché più o meno luminoso o buio, ma sempre portatore di nuova linfa vitale per il mondo delle idee.

   






   






27 GENNAIO - IL GIORNO DELLA MEMORIA

 

         Il 27 gennaio del 1945 le truppe dell'Armata Rossa sovietica entrarono in Auschwitz liberando così il campo di concentramento dei deportati dai nazisti, che erano fuggiti poco prima. Nel complesso di Auschwitz, ben presto trasformato in campo di sterminio, furono rinchiusi oltre un milione tra ebrei e semplici oppositori al nazi-fascismo.

Nel campo trovarono la morte ben un milione e centomila deportati, la maggior parte nei forni crematori, ma anche per stenti e malattie. All'arrivo delle truppe vi erano ancora superstiti in condizioni miserevoli di salute perché i nazisti portarono via con sé nella fuga i superstiti meglio messi in forze. Quelli che furono liberati ad Auschwitz testimoniarono per filo e per segno la terribile avventura vissuta, che li avrebbe segnati per il resto della loro esistenza, come qualcuno continua a ricordare anche oggi, e i dettagli sugli strumenti di morte messi in opera dai nazisti, nonostante il tentativo di Himmler di occultare le prove della loro esistenza in vista dell'arrivo dei russi facendole distruggere e sospendendo l'attività dei forni crematori.

         Gli Stati membri dell'ONU con la risoluzione n° 60 del 1 novembre 2005 hanno istituito il giorno della memoria, che viene celebrato proprio il 27 gennaio in ricordo della Shoah; tale giorno si celebra non solo ricordando lo sterminio di milioni di ebrei, ma anche di quanti, oppositori al regime nazi-fascista, subirono la medesima sorte e di quanti mettendo a rischio la propria vita, spesso perdendola, si prodigarono con generosità e coraggio per aiutare tutti coloro che erano esposti a minacce.

         Una giornata da non dimenticare mai con l'occhio attento a rigettare qualsiasi forma di revisionismo dei cretini di turno. Una giornata che deve farci riflettere su come l'umanità possa scendere nella scala zoologica fino a diventare specie animalesca, semplicemente, per ideologia. Ma ci deve anche fare riflettere sul comportamento di coloro che, pur non sposando appieno l'ideologia, si sono comunque resi complici dei crimini contro l'umanità succitati per errore di valutazione o per ignoranza o per convinzione pilatesca.

Nel ricordare un invito è d'obbligo ed è quello di tenere sempre l'occhio e le orecchie vigili e la mente attenta a non ricascare in simili devastanti errori umani. Tale invito è ancor più necessario nel tempo che viviamo che si accompagna ad un forte rischio connesso allo scorrere del tempo che tutto modifica e spesso cancella: l'assuefazione del sentire umano anche alle atrocità più orrende. E' sotto i nostri occhi la barbarie praticata dai terroristi islamici che travalica ogni concezione di vita e di riscatto dalle sue ingiustizie e delle porte che la morte aprirebbe, ma che qualcuno appartenente al genere umano ha pensato e sta cercando di attuare. 

 

NOTA. Nella foto il campo di sterminio di Aushwitz.

 

Indirizzo:

MARIO CAROLLA
VIA ASPROMONTE, 17
72100 BRINDISI
Italia

Orario d'apertura:

Elvy taccarelli 27.01.2016 20:54

buonasera Professore
sono Elvi taccarelli sua ex allieva e attuale "follower' in ogni suo scritto. perché non si parla mai anche dei lager italiani? grazie.

Commenti più recenti

08.10 | 09:47

Bella pagina di un pensionato educatore che continua a prestare e divulgare il suo sapere a chi non puo' o non ha potuto studiare per motivi inerenti al vissuto

25.09 | 09:50

Caro Mario ho arguto, per aver di fatto scritto a lungo e... A vanvera, che qui non si possa scrivere a lungo. Lo farò sulla tua mail...

09.08 | 04:15

L'analisi presentata dal Dirigente scolastico Mario Carolla è puntuale e realistica e ne condivido in pieno la sua struttura innovativa .

09.06 | 04:22

Ateismo e Agnosticismo :va bene così.La maiuscola va bene.Non avevo battuto io:ho affidato ad altri un lavoro che mi stanca subito.Preferisco la penna.