DENTRO LA COSTITUZIONE

 COME DA RIUNIONE DEL Gruppo di progetto "Dentro la Costituzione" allargato al Dipartimento “Per la promozione e la diffusione della cultura” delle Leghe SPI CGIL Centro e S. Elia di Brindisi tenutosi in data 31 maggio 2016

  

PROGETTAZIONE dell' INIZIATIVA 

Progettista/Responsabile

CAROLLA MARIO, responsabile del Gruppo di progetto composto dai partner: NANDO BENIGNO, responsabile della Scuola di formazione politica "Antonino Caponnetto" di Brindisi, ANTONIO MELCORE, responsabile dei G.D., GIAMMARCO PALUMBO, responsabile dell'UDS, ENZO CASONE, segretario della Lega SPI centro di Brindisi, NORMA DE FRANCESCO, per Proteo Fare Sapere, ROSA SAVOIA, segretaria della FLC CGIL, FRANCESCO CALVELLI, segretario della Lega SPI CGIL di S. Elia e LUCIA SCARAFILE, responsabile dell'AUSER territoriale Brindisi.

 

 

Proponenti/partners

Dipartimenti "Per la promozione e la diffusione della cultura" delle Leghe SPI CGIL Centro e S. ELIA di Brindisi e “EP” del Direttivo dello SPI CGIL provinciale (capofila promotrici) , Scuola di formazione politica "Antonino Caponnetto",  FLC CGIL Brindisi, Proteo Fare Sapere Brindisi, UDS, Giovani Democratici, AUSER territoriale Brindisi.

 

Titolo dell'Iniziativa

 DENTRO LA COSTITUZIONE

   

 

Patrocinio 

UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE DI PUGLIA, COMUNE DI BRINDISI, PROVINCIA DI BRINDISI

 

Destinatari dell'Iniziativa

Studenti delle scuole superiori e medie della provincia di Brindisi frequentanti nell’a.s. 2016-2017 le terze e quarte classi delle scuole superiori e le terze classi delle scuole medie (PRIORITARIAMENTE LE SEGUENTI SCUOLE CHE HANNO PARTECIPATO NEGLI ANNI DECORSI: liceo “Palumbo” di Brindisi, IISS “E. Majorana” di Brindisi, IISS “De Marco-Valzani” di Brindisi, I.C. “A. Manzoni” di Cellino S. Marco, I.C. “Dante Alighieri” di San Donaci, 2° I.C. di San Vito dei Normanni, I.C. “Valesium” di Torchiarolo) giovani dell'UDS e Giovani Democratici, pensionate/i e anziane/i iscritti alle Leghe SPI CGIL della provincia di Brindisi, soci AUSER, dirigenti scolastici, docenti, ATA delle scuole, cittadini dei luoghi interessati.

 

 Finalità

Instaurare tra anziani, meno anziani, giovani e giovanissimi un rapporto intergenerazionale proficuo e alla pari.

 

Obiettivi 

Approfondimento dei temi della legalità, delle migrazioni, della scuola e della formazione, della cultura, della politica, del lavoro, della crisi della rappresentanza e dei fenomeni inerenti la pace e la guerra nel mondo.

Trovare risposte condivise su tali temi nei significati e nei valori insiti in alcune principi e in alcune parti del nostro Dettato Costituzionale anche nella prospettiva di eventuali sue revisioni.

Coinvolgimento dei giovani partecipanti alle esperienze dei campi di lavoro confiscati alla mafia

Gli obiettivi "educativi", metacognitivi e culturali saranno individuati e descritti in dettaglio nella fase preparatoria di ogni intervento sulla base delle tematiche in discussione.

 

Bisogno/Problema

La scuola è uno dei luoghi fondamentali dove si costruisce il futuro del Paese, ma è anche il luogo deputato a far da centro a un sistema di lifelong learning (imparare per tutta la vita) e anche di continuum training (formazione continua). Perciò, l’incontro tra generazioni è un proficuo strumento “educativo” per contribuire alla costruzione di una società più giusta e al raggiungimento della cittadinanza attiva per tutti. Va chiarito anche in questo progetto, che è al terzo anno di attuazione, il termine "educativo" ricordando la sua definizione già praticata con gli altri progetti che lo hanno preceduto, il progetto sperimentale "Leggiamo la Costituzione" realizzato nell’anno scolastico 2014-2015, e il progetto “Dentro la Costituzione” realizzato nell’anno scolastico 2015-2016 . Questo termine “non deve intendersi come un trasferimento univoco d’idee e modi d’essere da un soggetto (educatore) della relazione ad un altro (educando), ma va inteso come descrittivo di un rapporto speciale, di un rapporto alla pari tra le due parti, nella fattispecie tra anziani e giovani, capace di interagire nel profondo dei loro esseri e nel quale vengono messi a confronto sentimenti condivisi come degni dell’Uomo."

Tanto premesso, appare ancora compatibile con la finalità esplicitate nell’apposito riquadro il contenuto dell'art. 25 del capo III sull'uguaglianza della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea, adottata il 12 dicembre a Strasburgo. In tale articolo si legge: " L'Unione riconosce e rispetta il diritto degli anziani di condurre una vita dignitosa e indipendente e di partecipare alla vita sociale e culturale."

Partendo da questa volontà di partecipazione alla vita sociale e culturale, che si registra con continuità tra gli anziani destinatari e forti delle positive esperienze maturate in questi due anni nelle scuole sui temi  afferenti alla nostra Costituzione Repubblicana e di altre analoghe esperienze maturate sull'intero territorio nazionale, tenuto conto della esplicita richiesta di voler continuare l’esperienza da parte delle scuole che hanno partecipato quest’anno, si è ritenuto necessario riproporre a tali scuole anche per l’anno scolastico 2016-2017 le linee guida, riviste e aggiornate, del progetto “Dentro la Costituzione” ponendo al centro di esso la finalità succitata.                                                                                     

                    

 

Tipologia dell'Iniziativa 

Culturale, sociale, educativa .Convegni aperti sostenuti da discussioni e confronti tra i proponenti del progetto, gli studenti e il personale delle scuole che aderiscono incentrati su temi tratti dalle macroaree indicate nel precedente riquadro "Obiettivi". L’apertura alla cittadinanza degli incontri è demandata alla decisione dei dirigenti scolastici delle scuole coinvolte.

La presenza tra i promotori di PROTEO FARE SAPERE Brindisi consentirà il rilascio di attestati di partecipazione ai convegni agli studenti delle scuole validi come crediti formativi là dove saranno richiesti.

 

Aspetti metodologici 

Il progetto ha i seguenti punti fermi emersi dalla discussione sviluppatasi fin qui tra i partner e dai desiderata delle scuole:

  • Continuità della esperienza nelle scuole che hanno partecipato nell’a.s. 2015-2016 al progetto “Dentro la Costituzione” estendendo il numero degli incontri anche fino a tre nelle scuole superiori e confermandone uno nelle scuole medie;
  • effettuazione di incontri monotematici su temi attinenti alle macro aree indicati nel riquadro "Obiettivi" per le scuole superiori e per le scuole medie sul tema della legalità;
  • selezione degli alunni partecipanti per gruppi interclasse sulla base della disponibilità a frequentare tutti gli incontri, dell'interesse e delle motivazioni ai temi da trattare;
  • definizione in anticipo dei temi d'interesse da trattare, che le scuole potranno scegliere liberamente (limitatamente alle scuole superiori si consiglia di variare la scelta dei temi rispetto a quelli trattati nell’a.s. 2015-2016), coinvolgimento dei docenti referenti e utilizzo di una metodologia appropriata partendo dai problemi che verranno introdotti di volta in volta ricorrendo a strumenti efficaci (diapositive, filmati relativi a situazioni, interventi opinioni, ecc.),  confrontando le idee che ogni partecipante avanza con quelle degli altri e cercando le risposte nel Dettato Costituzionale; il  problem solving sembra essere l’approccio più idoneo non solo a sviluppare le abilità nella risoluzione dei problemi, ma anche a facilitare il possesso dei contenuti delle tematiche in discussione e, dunque,  a centrare l'obiettivo della ricerca delle risposte condivise sul tema in discussione nella nostra Costituzione.

 

Valutazione

Gli strumenti sono:

monitoraggio ex ante per accertare l'interesse al problema;

monitoraggio in itinere sull’andamento dell'iniziativa attraverso un'accorta registrazione degli interventi;

monitoraggio ex post attraverso una diffusa raccolta dell'autovalutazione dei partecipanti.

 

 

Durata e Sede

I convegni si svolgeranno in orario mattutino (da stabilirsi in accordo con le scuole) presso una sede messa a disposizione delle scuole interessate. Gli incontri saranno fino a tre per ciascuna scuola superiore e uno per ciascuna scuola media sui temi indicati sopra scelti liberamente dalle scuole; ciascuno avrà una durata non superiore alle 2 ore.

 

Fasi Operative/Programma 

Le fasi operative per la attuazione del progetto riguardano:

  • Richiesta di patrocinio all’U.S.R Puglia., al Comune di Brindisi e alla Provincia di Brindisi;
  • invio del presente foglio di progettazione dell'iniziativa alle scuole che hanno aderito nel decorso a.s. 2015-2016 al progetto omonimo tramite posta certificata con lettera di accompagnamento e incontri dei rappresentanti dei partner proponenti con i dirigenti scolastici finalizzati alla definizione dell'iniziativa;
  • incontri con i docenti referenti delle scuole;
  • definizione dei gruppi di studenti e dei temi da trattare scuola per scuola;
  • fissazione del calendario di massima degli incontri;
  • incontri dei partner prima di ogni convegno per stabilire gli obiettivi "educativi", metacognitivi e culturali di cui al riquadro specifico;
  • attuazione dei convegni con coinvolgimento dei giovani partecipanti alle esperienze dei campi di lavoro confiscati alla mafia.

 

 

Risorse umane

Le delegazioni dei partner formati da esperti delle problematiche sono così costituite (da definire e comunicare preventivamente alle scuole):

Leghe SPI CGIL Centro e S. Elia e le altre Leghe locali ………………………………

FLC CGIL Brindisi ……………………………

Proteo Fare Sapere Brindisi ………………………………………

Scuola di formazione politica “Antonino Caponnetto” ………………………

AUSER territoriale Brindisi ………………………………

UDS …………………………………………

G.D. ……………………………………………….

Nelle scuole medie dei comuni saranno presenti esponenti delle organizzazioni proponenti locali.

 

Beni e servizi

-          Attrezzature: proiettore di diapositive per computer e per filmati.

-           Altri servizi necessari alla comoda ed efficace attuazione dell'incontro.

 

  

 Costi 

 Spesa per produzione-riproduzione di locandine e per quant'altro serve per pubblicizzare le iniziative delle Leghe.

Non sono previsti costi per le scuole interessate.

 

 

Ente finanziatore 

SPI CGIL Brindisi

 


Redatto da: Carolla Mario

 

Approvato dai responsabili di tutte le Associazioni proponenti/partners

31 maggio 2016

 

 

 

 

 

Brindisi, lì 31 maggio 2016                                   IL PROGETTISTA

                                                                   _____ MARIO CAROLLA_____

 

RESOCONTO DI TUTTI GLI INCONTRI COMPRESA LA KERMESSE FINALE 20 MAGGIO 2017

 

Resoconto della manifestazione finale

 

“INTERVENTO CONPLETO DI MARIO CAROLLA ALLA MANIFESTAZIONE FINALE DEL PROGETTO "DENTRO LA COSTITUZIONE"  

LICEO PALUMBO BRINDISI -  17-05-2017 

         Buona giornata a tutti voi. 

La manifestazione di oggi conclude il progetto “Dentro la Costituzione”, che è stato avviato tre anni fa. Introduco, brevemente, io in nome di tutti i partner impegnati anche quest’anno. Essi sono: le Leghe SPI CGIL Centro e S. Elia di Brindisi con il loro Dipartimento "Per la promozione e la diffusione della cultura", la Scuola di formazione politica "Antonino Caponnetto”, la FLC CGIL, l'AUSER, Proteo Fare Sapere, i giovani dell'UDS e i G. D.. Anche quest’anno hanno partecipato al progetto, oltre ad alcune scuole superiori del capoluogo, alcune scuole medie della provincia: la “Meo” di S. Vito dei Normanni e la “Don Minzoni” di S. Pietro e perciò ha partecipato anche lo SPI CGIL provinciale con il suo Dipartimento “EP”, che ho l’onore di coordinare con le Leghe di S. Vito e di S. Pietro.

La prima cosa che devo osservare è che anche quest’anno in vario modo tutti i partner hanno dato un contributo determinante per il buon esito del progetto, nonostante fossero alcune volte impediti a partecipare agli incontri in orario mattutino per varie ragioni. 

Desidero subito ringraziare tutti voi che siete qui oggi: i responsabile delle Organizzazioni partner, i rappresentanti di esse che con caparbia sono stati presenti a tutti gli incontri e, prioritariamente, tutti voi studentesse e studenti che avete partecipato sempre con interesse. Desidero anche ringraziare tutti gli altri giovanissimi che hanno partecipato al progetto, ma che non possono essere qui presenti oggi per evidenti difficoltà organizzative. Ringrazio i docenti referenti che hanno seguito con ammirevole impegno le studentesse e gli studenti e, naturalmente, le scuole che vi hanno consentito la partecipazione. Un saluto particolare per la sua presenza qui va alla dirigente scolastica di questo liceo, prof.ssa Serena Oliva, che ci ospita anche quest’anno in questa magnifica e sempre più attrezzata sala, un saluto alla dirigente scolastica dell’IIS "De Marco" Stefania Metrangolo, al dirigente scolastico dell’IPSSARR "S. Pertini", prof. Vincenzo Micia, e ai dirigenti scolastici delle scuole medie di S. Vito, prof. Antonio Santoro, e di S. Pietro, prof.ssa Loreta Chirizzi, che hanno dato la loro adesione. 

Ringrazio anche per la loro partecipazione al progetto: il segretario generale della CGIL Antonio Macchia, e la segretaria dello SPI CGIL, Michela Almiento, pur non essendo presenti qui oggi per ovvi impegni sempre pressanti ai quali sono sottoposti e saluto e ringrazio tra i presenti che hanno raccolto l’invito, in particolare, il presidente del Comitato provinciale dell'ANPI e la presidente di Libera Tea Sisto.

         Il programma odierno è molto ricco e, dunque, il tempo di questo mio intervento è molto limitato, ma brevemente voglio qui solo evidenziare la importante finalità dello stesso che abbiamo richiamato in ogni incontro: cercare d’instaurare un rapporto intergenerazionale tra anziani, meno anziani, giovani e giovanissimi proficuo e caratterizzato da un confronto alla pari e da uno scambio di esperienze significative. Ciò in linea con quanto si legge nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea cioè: " L'Unione riconosce e rispetta il diritto degli anziani di condurre una vita dignitosa e indipendente e di partecipare alla vita sociale e culturale.". 

Sono stati traguardati i seguenti obiettivi: 

  • approfondimento dei temi della famiglia, delle guerre e della pace nel mondo, della legalità e del lavoro;
  • ricerca delle risposte su tali temi più o meno condivise nei significati e nei valori insiti in alcuni principi fondamentali e in alcune parti della nostra Costituzione anche con riferimento alla prospettiva di modifiche costituzionali che si profilano; 

A questi obiettivi si aggiungono quelli "educativi", metacognitivi e culturali che di volta in volta rispetto ai temi trattati sono stati individuati. Non mi soffermo per ragioni di tempo sul significato di obiettivi “educativi”, ma sottolineo che il termine va inteso non come trasferimento univoco di modi di essere e di pensare, ma come trasferimento biunivoco per un arricchimento reciproco che è alla base del progetto. 

Passo subito a fornirvi i risultati ottenuti quest’anno: 

Tra il 6 dicembre 2016 e oggi, sono stati tenuti nelle scuole impegnate in totale, 11 incontri,  per un totale di 22 ore di discussioni e confronti sui vari temi scelti dalle scuole. 

L’esito più dettagliato è rappresentato dagli slide che stiamo per vedere che riportano sinteticamente i risultati della valutazione effettuata al termine di ogni incontro. 

  1. Il numero dei partecipanti, studentesse e studenti delle scuole impegnati nel progetto e altri che hanno occasionalmente seguito uno o più incontri è stato intorno a 260; il numero degli anziani, meno anziani e giovani è stato intorno alle 30 unità. Il numero dei questionari di valutazione in itinere consegnati dalle alunne e dagli alunni nei 10 incontri e tabulati è stato esattamente di 300.
  2. Per quanto riguarda il resto dei partecipanti non sono stati riempiti i questionari, ma si è potuto rilevare direttamente da parte dei docenti referenti delle scuole partecipanti sempre un convinto assenso alle iniziative insieme con la richiesta di continuare a ripetere l’esperienza; dalla maggior parte dei partecipanti dei partner sono stati espressi giudizi positivi sull’iniziativa complessiva, ma anche l’esigenza di modificare per il prossimo anno le linee guida del progetto fermo restando la finalità del rapporto intergenerazionale che va mantenuta.
  3.  I risultati della tabulazione dei questionari sono ampiamente descritti nelle diapositive che andiamo a commentare.
  4. Alla domanda riguardante il contratto formativo: ”condividi la finalità del progetto?”, hanno risposto 292 Sì e 8 No; ecco i dati anche disaggregati per scuola;

 

5.  Alla domanda: “gli obiettivi del progetto sono stati esplicitati chiaramente?”, hanno risposto Sì 285, N0 13 e non si sono espressi 2;

6. Alla domanda riguardante la metodologia: “la presentazione degli argomenti ha favorito la discussione e il confronto?”, con vari gradi di soddisfazione, hanno risposto positivamente 292 e per nulla 8;

 

7. Alla domanda: “le sollecitazioni dei presenti hanno favorito la discussione e il confronto?”, con vari gradi di soddisfazione, hanno risposto positivamente 284, per nulla 14 e non si sono espressi 2:

 

 

8. Alla domanda: “Riguardo alle conoscenze acquisite ti ritieni:..?”, hanno risposto con vari gradi di soddisfazione positiva 291 e per niente soddisfatti 9;

 

9. Alla domanda: “Pensi che conoscere la Costituzione sia…?”, hanno risposto in vario modo privilegiando “un dovere di tutti i cittadini” e “utile per conoscere i propri diritti e i propri doveri”; 

   10.  Infine, sul grado di soddisfazione complessiva per l’iniziativa hanno risposto per lo più positivamente  con voti alti e solo con qualche voto al  di sotto del 5, ma che possono considerarsi anomali come è evidenziato nella diapositiva. 

 

 

Questi dati dimostrano senza dubbio un buon risultato complessi. Se poi mostrassimo i dati disaggregati scuola per scuola, cosa che non possiamo fare in questa sede per ragioni di tempo si potrà vedere chiaramente che in quelle scuole dove il criterio di scelta dei partecipanti è stato quello per classe e non quello per gruppi interclasse di alunni disponibili, interessati ai temi e motivati ad indagare sulla Costituzione le risposte totalmente o parzialmente negative sono più elevate.

Buon proseguimento. 

Lo spazio ora ai prodotti-video dei vostri approfondimenti sui temi trattati.

Buon lavoro.

Dopo questo intervento, in realtà presentato più sinteticamente, è seguita la proiezione dei video molto interessanti preparati sui temi trattati nel corso dell'anno dagli studenti del "Palumbo" e del "De Marco-Valzani.

Ha ripreso poi la parola il coordinatore del progetto, Mario Carolla, per presentare l'esibizione dell'attore regista Maurizio Ciccolella riguardante il discorso di Enrico De Nicola nella terza riunione dell'Assemblea Costituente del 16 luglio 1946 e due poesie sui morti della Resistenza di Pier Paolo Pasolini e di Giuseppe Ungaretti. Agli applausi scroscianti seguiti è intervenuta la dirigente scolastica del "Palumbo" che ha espresso piena soddisfazione per l'attuazione del progetto nella scuola da lei diretta da tre anni  auspicando di poter continuare la collaborazione anche nell'anno scolastico prossimo. Successivamente è stata chiamata in causa la presidente di Proteo Fare Sapere, Norma De Francesco, per la consegna degli attestati. Dopo l'intervento di saluto della Presidente è iniziata la consegna degli attestati di partecipazione con il sottofondo musicale della canzone di De Gregori "Viva l'Italia".

 

 

 

 

 

PROGETTO "DENTRO LA COSTITUZIONE" nelle scuole

Primo incontro al "DE MARCO" 06/12/2016

 

Si è svolto martedì  6 dicembre 2016, dalle ore 11,00 alle ore 13,00, all'IISS "C. DE MARCO-VALZANI" di BRINDISI il primo incontro del progetto "Dentro la Costituzione", che in questo Istituto è al secondo anno di attuazione. Il tema scelto dalla scuola è stato: “Le guerre e la pace nel mondo - la II guerra mondiale e il teatro di guerra medio-orientale”.

Hanno partecipato per la scuola la docente referente, prof.ssa Raffaela Scanni, il prof.  Massimo De Gironimo e altri docenti che si sono alternati secondo l’orario di servizio e per i partner con proprie delegazioni, la Lega SPI CGIL Brindisi Centro (Enzo Casone, Mario Carolla, Mina Simonetti, Doretta Montanaro, Giovanna Mazzara), la Lega SPI CGIL Brindisi S. Elia (Anna Rita Sarti), la Scuola di formazione politica "Antonino Caponnetto” (Nando Benigno), l'UDS (Stefano Mariano, Mattia Masi) e i Giovani Democratici (Antonio Melcore, Francesco Mauro). Hanno partecipato una quarantina di alunne e alunni dell’Istituto selezionati dalle classi terze e quarte.

Ha aperto l’incontro in nome di tutti i partner, il coordinatore del Gruppo di progetto, Mario Carolla, che ha illustrato brevemente le linee guida del progetto; sul tema in discussione ha chiesto ad Antonio Melcore di lanciare i primi video riguardanti la II guerra mondiale. Antonio Melcore si sofferma sul problema delle guerre che oggi affliggono il mondo rilevando la gravità di questo conflitto mondiale.

Invitati a intervenire gli alunni hanno evitato di farlo mostrando scarsa preparazione sull’argomento e totale blocco nel prendere la parola. Inutili i tentativi per fare esprimere loro qualche pensiero. E’ intervenuta la prof.ssa Scanni che redarguendoli non poco li ha stimolati a una partecipazione attiva e che, rivolgendosi alla classe da lei curata, ha chiesto agli alunni di presentare il video della canzone diJohn Lennon sulla pace, visto e commentato in classe riportante la traduzione delle parole dell’autore. Questo video ha creato un momento di sentita partecipazione dei giovanissimi, ma anche questa suggestiva sollecitazione finisce con il cadere nel vuoto e nessuno dei giovanissimi prende la parola per condividere il proprio sentire.

Non hanno sortito alcun effetto neppure gli stimoli fatti da Antonio Melcore nel suo intervento e così è intervenuto Stefano Mariano che si è soffermato sulle storture e mostruosità che le numerose guerre che oggi affliggono il mondo portano con sé e 

sugli interessi che vi sono dietro anche nel nostro Paese giungendo alla fine a ricordare l’articolo 11 della nostra Costituzione.

Antonio Melcore ha lanciato la diapositiva contenente gli articoli 10 e 11 e il coordinatore ha commentato le due parti di cui si compone l’articolo 11; sulla seconda parte, che non esclude l’intervento bellico per difesa, per fini umanitari e per operazioni di polizia internazionale, ha rivolo ai presenti una domanda. La domanda, sostenuta anche da Simonetti, è consistita sostanzialmente nel chiedere se non sia il caso, anziché ricorrere alle armi per risolvere i conflitti, cercare fino all’esaurimento la via della diplomazia e del dialogo. Simonetti ha anche aggiunto che sul ricorso alle armi c’è nel mondo una grande connivenza dei Paesi produttori, tra i quali l’Italia, dettata da ingenti interessi economici. Finalmente è intervenuta un’alunna che con una sola parola si è schierata per il dialogo.

Antonio Melcore, costatato che c’era scarsa partecipazione al confronto da parte dei giovanissimi studenti della scuola, con l’intento di stimolarli ancora, ha lanciato il video sulla Shoah, ma neppure questa visione ha prodotto una partecipazione al confronto delle alunne e degli alunni. Ha preso perciò, la parola Casone che ha fatto notare come dopo la nascita della UE, trascorsi ormai quasi settanta anni dai suoi primi passi, in Europa non vi sono state più guerre mentre, nonostante la nascita dell’ONU, le guerre nel mondo continuano a esserci seminando distruzione e morte con le aberrazioni viste nel filmato. Ha aggiunto che è necessario diffondere nel mondo i valori del pacifismo e ha concluso rivolgendo una domanda ai giovanissimi diretta a conoscere cosa ne pensano di quelle nefandezze e di quei morti. È intervenuta un’alunna che si è dichiarata concorde con i valori del pacifismo e insieme a Sarti, che ha invitato i presenti a riflettere sul filmato appena visto e a chiedersi se è possibile perdonare certe brutalità, ha rivolto ancora l’appello a intervenire e a esprimere le proprie opinioni.

È intervenuto il prof. De Gironimo che ha ricordato loro che in classe si sono affrontati questi temi anche in relazione ad altri tipi di violenza come la violenza sulle donne e che non può esserci alcun motivo, per essere così timorosi nel partecipare al dibattito e li ha spronati ancora a intervenire chiamando a parlare due alunne.

Le due alunne hanno avanzato qualche breve osservazione sul rifiuto delle guerre e della violenza. È intervenuto Benigno che ha richiamato i punti salienti del dibattito evidenziando il ruolo fondamentale del pacifismo per combattere le guerre nel mondo; ha detto che oggi importanti contributi a riflettere su di esso l’hanno fornito la canzone di John Lennon e anche l’azione di Gino Strada e della sua Organizzazione per lenire le conseguenze della brutalità che le guerre portano con sé. Ha aggiunto che vi sono altri fatti storici importanti che vanno in questa direzione e che anche la nostra Costituzione con i suoi principi fondamentali costituisce un argine alle guerre. Passando alle cause che generano le guerre, Benigno ha affermato che è necessario conoscerle per potersi meglio opporsi a esse; solo a mo’ di esempio ne ha elencate alcune come gli interessi economici, l’idea di sentirsi più forti, ma anche l’anelito alla libertà e all’indipendenza da regimi oppressivi e la mancanza di risorse economiche di alcuni popoli.

Il tempo è volato via ancorché l’incontro non abbia prodotto un confronto serrato tra le generazioni apparendo appena accettabile sul piano dell’utilità; su questa riflessione Antonio Melcore ha tratto le conclusioni e Mario Carolla ha comunicato alcune informazioni per il proseguimento del progetto con gli altri incontri.  

MARIO CAROLLA, Coordinatore del progetto

 

 

PROGETTO "DENTRO LA COSTITUZIONE" nelle scuole

Primo incontro al "PALUMBO" 16/12/2016

 

Si è svolto martedì  16 dicembre 2016, dalle ore 9,00 alle ore 11,00, al Liceo delle scienze umane e linguistico "E. Palumbo" di BRINDISI il primo incontro del progetto "Dentro la Costituzione", che in questo Liceo è al terzo anno di attuazione. Il tema scelto dalla scuola è stato: “Le guerre e la pace nel mondo”.

Hanno partecipato per la scuola il docente referente, prof. Maurizio Mele, e per i partner con proprie delegazioni, la Lega SPI CGIL Brindisi Centro (Mario Carolla, Mina Simonetti, Doretta Montanaro, Erminia Camassa, Enzo Guadalupi), la Lega SPI CGIL Brindisi S. Elia (Anna Rita Sarti), la Scuola di formazione politica "Antonino Caponnetto” (Nando Benigno e Raffaella Argentieri), l'Auser (Adolfo Tundo), Proteo Fare Sapere (Giovanna Ruggiero) e i Giovani Democratici (Antonio Melcore, Daniele Stampacchia). Non hanno potuto partecipare i rappresentanti dell’UDS. Hanno partecipato una quarantina di alunne e alunni dell’Istituto selezionati dalle classi terze e quarte.

Il coordinatore del Gruppo di progetto, Mario Carolla, come di consueto, ha aperto l’incontro in nome di tutti i partner illustrando brevemente le linee guida del progetto e sollecitando le scolaresche presenti a intervenire subito qualora avessero la necessità di presentare eventuali approfondimenti fatti a scuola. Ha passato poi la parola ad Antonio Melcore che sul tema in discussione ha preliminarmente sollecitato i presenti a intervenire sulle cause che provocano le guerre nel mondo. Sono intervenute alcune alunne che ne hanno indicate alcune tra le quali: quelle economiche, di religione e d’interessi vari. Melcore ha evidenziato l’insufficienza dell’ONU a risolvere le controversie internazionali e una delle prove di ciò è la guerra in Siria con le tremende stragi di civili ad Aleppo, dove le grandi potenze non riescono a trovare soluzione a questo conflitto. È intervenuta Argentieri che ha sollecitato le alunne e gli alunni a intervenire sul perché succede tutto ciò. Al che, Melcore ha lanciato il video sulla questione siriana che poi ha commentato.

È intervenuto, poi, il prof. Mele che prendendo lo spunto dal video che ha rappresentato anche i luoghi del conflitto, ha lamentato come nella scuola non si studi più la geografia e si siano ridotte con la riforma Gelmini le ore di alcune discipline connesse. Ha poi rilevato che parlando di guerre diventa inevitabile far riferimento alle loro origini, cioè, all’industria delle armi, che nel nostro Paese vede impegnata la Finmeccanica e in altri Paesi altre fiorenti aziende. Ha aggiunto come il problema della riconversione industriale di tali aziende debba essere al centro di ogni pensiero degli Stati che realmente perseguono la pace. Ha parlato poi degli effetti che tale situazione di guerre, diffuse nel mondo danno, in particolare del fenomeno delle migrazioni giungendo a un preciso commento delle parti che compongono l’articolo undici della nostra Costituzione ed evidenziando come la comunità internazionale abbia il diritto-dovere d’intervenire per impedire genicidi. È intervenuto un alunno che ha affermato come a volte i conflitti non si possono evitare e, dunque, anche la produzione delle armi.

È intervenuto Carolla che riprendendo l’intervento del prof. Mele approfondisce il tema, presente al secondo comma dell’articolo undici, sulla partecipazione italiana ad interventi armati per fini umanitari o per operazioni di polizia internazionale; a suo giudizio la diplomazia deve giocare un ruolo molto più importante di quello che mette in campo oggi. Egli ha terminato dicendo che ritiene preferibile che la morte avvenga per stanchezza nella trattativa che non sotto le bombe. Seguono vari interventi di alunne e alunni che evidenziano l’importanza della diplomazia ma anche la ineluttabilità in alcuni casi dell’intervento armato.

È, poi, intervenuto Guadalupi che facendo riferimento a quanto accaduto durante la Shoah nella seconda guerra mondiale con oltre sei milioni di ebrei e altre inermi persone barbaramente trucidati, ha chiesto come sia possibile evitare tali nefandezze.

Melcore ha lanciato il video sulla Shoah facendo seguire un suo commento. Benigno ha esordito dicendo che lui è fortemente pessimista che si possano evitare le guerre allo stato attuale delle relazioni internazionali. Egli ha invitato a riflettere che noi stessi che ci riteniamo normalmente le persone più disponibili del mondo quando ci troviamo in situazioni di contrasto personale con altri diventiamo invece cattivi e siamo capaci di pensare e a volte fare cose orribili per far prevalere noi stessi; egli aggiunge che ciò accade perché non vogliamo o non siamo capaci di individuare di chi è la responsabilità nelle controversie. Egli ha affermato che oggi nel mondo continua a prevalere come lo è stato sempre nella storia il principio che se vuoi la pace devi preparare la guerra e le bombe atomiche lanciate su Hiroshima e Nagasaki al termine della seconda guerra mondiale, ne sono un esplicito esempio. Poi ha affermato che i capi di Stato pronunciano sempre discorsi reboanti in favore della pace, ma poi sono sempre pronti a mettere a punto strategie per le guerre che, peraltro, sono fatte sempre tramite intermediari e mai in casa propria. Ha poi concluso facendo riferimento all’ONU che è un’organizzazione internazionale che poggia su fragili basi poiché manca una carta dei diritti che conferisca a tutti i Paesi che ne fanno parte un ugual peso politico non essendo concepibile che sia sufficiente un veto di uno dei Paese vincitori dell’ultimo conflitto mondiale per non approvare una risoluzione.

Ha poi ripreso la parola il prof. Mele che ha posto ai partecipanti un problema di grande importanza, cioè, cosa possiamo fare noi, apparentemente impotenti, per indirizzare queste questioni nella direzione giusta. Egli ha affermato che abbiamo il dovere di analizzare e confrontarci con le posizioni altrui, di dare un valore alle decisioni della collettività concludendo che ciò si realizza solo attraverso la partecipazione attiva e continua alle formazioni sociali.

Il coordinatore del Gruppo di progetto, essendo terminato il tempo avuto a disposizione ed evidenziando la necessità di soffermarci ancora su questo scottante e complesso tema delle guerre nel mondo e del pacifismo, chiede alle alunne e agli alunni della scuola se ritengono interessante e utile proporre lo stesso tema nel prossimo incontro. La proposta è stata accolta all’unanimità dei presenti. 

MARIO CAROLLA, Coordinatore del Gruppo di progetto

 

 

 

PROGETTO "DENTRO LA COSTITUZIONE" nelle scuole

Secondo incontro al "DE MARCO" 27/01/2017

 

Si è svolto venerdì  27 gennaio 2017, dalle ore 10,00 alle ore 12,00, all'IISS "C. DE MARCO-VALZANI" di BRINDISI il secondo incontro del progetto "Dentro la Costituzione", che in questo Istituto è al secondo anno di attuazione. Il tema scelto dalla scuola, in continuità con quello trattato nel primo incontro è stato: “la Shoah”, data la ricorrenza della Giornata della Memoria. Il secondo incontro si è svolto all’interno della manifestazione che la Scuola ha organizzato per la ricorrenza succitata.

Hanno partecipato per la scuola, insieme alla docente referente, prof.ssa Raffaela Scanni e al prof. di grafica Massimo De Gironimo, anche molti altri docenti e tutte le studentesse e gli studenti oltre a quelli che seguono il progetto che sono stati selezionati dalle classi terze e quarte. Per i partner con proprie delegazioni, la Lega SPI CGIL Brindisi Centro (Mario Carolla, Mina Simonetti, Doretta Montanaro, Giovanna Mazzara, Enzo Guadalupi, Erminia Camassa), per l’AUSER (Adolfo Tundo, Adriana Policicchio), per i Giovani Democratici (Antonio Melcore, Tommaso Lofino). Le alunne e gli alunni dell’Istituto in totale sono stati un centinaio.

Le delegazioni sono state accolte alla presenza di tutti gli alunni e del personale nell’atrio della scuola allestita per l’occasione, dove la dirigente scolastica, Rosanna Metrangolo, ha pronunziato un puntuale discorso commemorativo. Successivamente, i presenti si sono spostati nell’aula magna.

Ha aperto l’incontro la prof.ssa Scanni che ha presentato il programma della giornata passando poi la parola ad una studentessa che ha svolto le funzioni di conduttrice. Sono stati proiettati filmati molto interessanti prodotti dalla scuola, il primo dei quali ha introdotto l’argomento della Shoah con un puntuale confronto tra il contenuto delle leggi razziali e quello degli articoli della nostra Costituzione. Le suggestive immagini che sono apparse sullo schermo riguardante i campi di concentramento nazisti, le letture delle alunne e degli alunni di brani a tema e le note musicali lanciate con un video e accompagnate da alcuni di loro con strumenti a percussione di fortuna hanno reso i momenti dell’incontro significativi ed efficaci sul piano della memoria e coinvolgenti sul piano delle emozioni.

A conclusione della presentazione dei lavori della Scuola sono intervenuti nel dibattito il coordinatore del Gruppo di progetto, Mario Carolla, che, dopo aver ringraziato la Scuola per l’ottimo lavoro di preparazione alla giornata fatto e tutti i partner che stanno dando il loro contributo al progetto, ha cercato di mettere in relazione gli orrori della guerra devastante che li ha prodotti con la nascita dello Stato repubblicano e della sua Costituzione; il presidente dei G.D., Antonio Melcore, che ha evidenziato l’ottimo lavoro fatto dalla scuola e il valore di questa iniziativa che, oltre a servire a non farci dimenticare gli orrori della guerra e le nefandezze che possono commettere gli uomini se non si vigila, contribuisce ad allargare le conoscenze sulla nostra Costituzione; il presidente dell’AUSER, Adolfo Tundo, che ha evidenziato la necessità di non disperdere la memoria di questi fatti affermando che l’AUSER con le sue attività culturali contribuisce a non farli dimenticare;  Mina Simonetti che ha evidenziato come gli orrori di cui il nazi-fascismo si è reso protagonista, purtroppo, non solo i soli orrori di cui l’uomo si è macchiato nella Storia e che sarebbe utile ricordare anche questi, come ad esempio lo sterminio degli Armeni.

Il giudizio positivo sull’intera iniziativa è stato unanime.

Si è, infine, traguardato il periodo (fine marzo) per inserire un terzo incontro su un tema che sarà scelto dalla Scuola, prima della manifestazione finale, che si terrà intorno alla metà di maggio, con la partecipazione di tutte le scuole che hanno aderito al progetto. 

 MARIO CAROLLA, Coordinatore del progetto

 

 

 

PROGETTO "DENTRO LA COSTITUZIONE" nelle scuole

Primo incontro all’IPSSAR "S.PERTINI" 02/03/2017

 

Si è svolto giovedì  2 marzo 2017, dalle ore 9,00 alle ore 11,00, all'IPSSAR "S. Pertini" di BRINDISI il primo incontro del progetto "Dentro la Costituzione", che in questo Istituto è al primo anno di attuazione. Il tema scelto dalla scuola è stato: “La famiglia”.

Hanno partecipato per la scuola le docenti referenti, prof.sse Lucia Pignatelli , Maria Antonietta Carricato e Rita Memmola, insieme con altri docenti che si sono alternati secondo l’orario di servizio. Per i partner con proprie delegazioni hanno partecipato: la Lega SPI CGIL Brindisi Centro (Mario Carolla, Doretta Montanaro, Giovanna Mazzara, Enzo Guadalupi, Erminia Camassa), l’AUSER (Adriana Policicchio) e i Giovani Democratici (Antonio Melcore, Francesco Mauro, Maria Anna Miceli, Tommaso Lofino). Hanno partecipato una sessantina di alunne e alunni dell’Istituto di tre classi seconde e invitati esterni l’ANPI (Donato Peccerillo) e Libera (Tea Sisto).

Ha aperto l’incontro in nome di tutti i partner, il coordinatore del Gruppo di progetto, Mario Carolla, che ha illustrato brevemente le linee guida del progetto soffermandosi sulla finalità che esige un confronto di opinioni proficuo e alla pari. Subito dopo Antonio Melcore ha salutato gli invitati presenti e insieme con il coordinatore li ha invitati ad intervenire. Ha risposto all’appello Donato Peccerillo dell’ANPI che, accennando alle attività portate avanti dall’Associazione, ha fatto tra l’altro un richiamo alla concezione di famiglia costruita al tempo del fascismo. Antonio Melcore ha, poi, posto in visione un semplice e chiaro video storico sulla famiglia al termine del quale ha invitato gli alunni ad intervenire chiedendo loro di abbinare alla parola famiglia la prima parola che veniva in mente. L’invito ha successo perché alcune alunne e alunni rispondono appropriatamente alla richiesta. Meno successo ha l’invito rivolto da Montanaro che ha chiesto ai partecipanti di evidenziare il ruolo che la famiglia ha nella società

Alla visione del video che narra l’evoluzione della famiglia attraverso le fotografie è seguito l’invito di Antonio Melcore alle alunne e agli alunni di riflettere e di esprimersi sulle tradizioni familiari. Languendo il dibattito per la ritrosia dei giovani studenti ad intervenire, ha preso la parola Francesco Mauro, della delegazione GD e anche alunno dell’Istituto. Egli ha evidenziato passaggi importanti dell’evoluzione della famiglia nel tempo giungendo a lambire il discorso sul significato di famiglia legittima e unioni di fatto. Antonio Melcore ha poi lanciato il video sulle famiglie tradizionali e sulle unioni civili in riferimento al quale è intervenuto Guadalupi che ha invitato gli alunni a esprimersi sull’argomento, che è di grande attualità e di recente acquisizione legislativa. Non essendoci alcun intervento da parte degli alunni, Mazzara ha preso la parola narrando le sue esperienze nella famiglia di origine e nella sua famiglia costruita dopo, facendo riferimento al suo divorzio e alla situazione che ne è seguita. E’ intervenuta, poi, la prof.ssa Memmola che ha cercato di spiegare il perché della ritrosia degli alunni ad intervenire e li ha ulteriormente spronati ad entrare nel dibattito essendo molti di loro peraltro, testimoni di situazioni familiari particolari come quella di avere genitori separati. Anche questo appello, però, cade nel vuoto.

Antonio Melcore ripropone la diapositiva dove sono indicati gli articoli della Costituzione, 29, 30 e 31 e Mario Carolla prende la parola per commentarli soffermandosi più che sulla storia che li ha interessati riguardante i lavori della Costituente, alla quale aveva accennato in apertura, sulle conseguenze che nel tempo hanno prodotto tali articoli, volutamente lasciati aperti dai nostri Padri costituenti: il divorzio del 1974, la riforma del diritto di famiglia del 1975 con l’assimilazione dei figli naturali ai figli legittimi, le adozioni, la tutela della maternità, oggi anche della paternità, e l’interruzione della gravidanza con la legittimazione dell’aborto.

La giornata non è stata molto soddisfacente sul piano della partecipazione dei giovani al dibattito, però, lo è stata di più sul piano dell’interesse e dell’attenzione mostrata da essi.

Essendo il primo degli incontri previsti su un tema non facile, ancorché di grande attualità, e con partecipanti giovanissimi, il giudizio complessivo può definirsi accettabile per la qualità e l’efficacia dei messaggi lanciati. Al termine sono stati consegnati i questionari in itinere che gli alunni compileranno in classe assistiti dai docenti referenti.

Il coordinatore MARIO CAROLLA

 

 

 

PROGETTO "DENTRO LA COSTITUZIONE" nelle scuole

Secondo incontro al "PALUMBO" 16/03/2017

 

Si è svolto giovedì  16 dicembre 2016, dalle ore 9,00 alle ore 11,00, al Liceo delle scienze umane e linguistico "E. Palumbo" di BRINDISI il secondo incontro del progetto "Dentro la Costituzione", che in questo Liceo è al terzo anno di attuazione. La scuola aveva deciso di continuare a sviluppare il tema scelto per il primo incontro, che è stato: “Le guerre e la pace nel mondo”, questa volta con particolare riguardo alle Organizzazioni internazionali intergovernative e non che operano per evitare le guerre e per affermare la pace nel mondo.

Hanno partecipato per la scuola i docenti referenti, prof. Maurizio Mele e prof. Paolo Vadacca, e per i partner con proprie delegazioni, la Lega SPI CGIL Brindisi Centro (Mario Carolla, Mina Simonetti, Doretta Montanaro, Adriana Policicchio, Erminia Camassa, Enzo Guadalupi, Giovanna Mazzara), l'Auser (Adolfo Tundo), i Giovani Democratici (Antonio Melcore, Tommaso Lofino, Anna Maria Miceli e Rita Melcore), l’UDS (Stefano Mariano). Hanno partecipato più di quaranta alunne e alunni dell’Istituto selezionati dalle classi terze e quarte.

Il coordinatore del Gruppo di progetto, Mario Carolla ha aperto l’incontro in nome di tutti i partner ricordando la finalità del progetto; poi, ha fatto riferimento al primo incontro nel corso del quale si è visto che il mondo è pieno di guerre e che molte sono le Organizzazioni internazionali intergovernative e non (le OIG e le ONG) che operano per evitarle e per affermare la pace nel mondo. Ha infine richiamato le tre parti che compongono l’articolo 11 della nostra Costituzione sollecitando le scolaresche presenti a intervenire, anche presentando gli approfondimenti fatti a scuola. Ha passato poi la parola ad Antonio Melcore che ha introdotto il tema sull’ONU, la prima Organizzazione intergovernativa creata al termine della seconda guerra mondiale, e ha lanciato due video: ONU, la struttura al servizio della pace e i compiti dell’ONU. Carolla ha ripreso la parola per sottolinearne l’importanza anche se spesso inefficace visto il dilagare delle guerre nel mondo. Poi sollecitando i presenti ad intervenire ha passato il microfono ad un’alunna che ha afferma che l’ONU senz’altro avrebbe potuto e potrebbe fare molto di più per mantenere la pace nel mondo. È intervenuta un’altra alunna che ha invece sostenuto che l’ONU ha fatto e sta facendo tanto. Melcore a seguire ha introdotto il discorso sulle Organizzazioni internazionali non governative sottolineandone l’importanza e ha lanciato il video sull’UNICEF; al termine lo della visione, Melcore lo ha commentato e si è interrogato e ha interrogato le alunne e gli alunni della scuola sul come fare per aiutare i bambini che si trovano a vivere certe realtà. È intervenuto Tommaso Lofino che ha subito evidenziato come noi che viviamo nei Paesi più evoluti dell’Occidente come l’Italia, siamo più fortunati dei bambini e dei giovani che vivono nei paesi sottosviluppati; ha, poi, affermato che per dare loro un aiuto concreto noi dobbiamo non solo limitarci a inviare loro aiuti umanitari, ma dobbiamo anche batterci per l’affermazione in quei Paesi dei diritti negati. È seguito l’intervento di Enzo Guadalupi che ha detto che l’ONU e l’intero consesso internazionale non è ad oggi riuscito ancora a porre un certo riequilibrio economico e sociale tra i Paesi del mondo, ragione questa delle guerre e del fatto che il 67% della popolazione di questi Paesi sottosviluppati fugge cercando nel mondo occidentale la risposta ai loro problemi; ha terminato, poi, l’intervento chiedendo ai giovani cosa pensano del fenomeno dell’immigrazione e sugli immigrati. Sono intervenute due alunne che, dando luogo ad un interessante e serrato confronto a due, hanno mostrato posizioni opposte esprimendosi sull’immigrazione e sulle ragioni dei conflitti. Carolla ha ripreso la parola per mettere in evidenza che i motivi che creano nel mondo contrasti tra le persone, fino a portarli a scegliere le guerre per risolvere le controversie, sono soprattutto da ascriversi alla scarsa capacità critica dei singoli che si lasciano convincere dai populismi e da coloro che, per interessi, propagandano menzogne allontanandoli dalla conoscenza della realtà. È per questo che la scuola deve svolgere il suo più importante compito istituzionale, che è quello di aiutare i giovani ad acquisire la capacità critica. È intervenuto il prof. Mele che ha spostato il discorso sulla fondamentale importanza del ruolo della politica che, non solo deve servire ad evitare le guerre nel mondo, ma ad abbattere le diseguaglianze che ne sono la causa principale; ha aggiunto che si può cambiare in questa direzione dal momento che l’uomo è passato dai tempi delle caverne ai tempi attuali dove si discute di andare su Marte; ha continuato affermando che tutto ciò è possibile se si affinano la consapevolezza, l’impegno individuale e sociale oltre che l’anelito del fare e del fare insieme, se si battono i sentimenti che affiorano oggi e che hanno devastato il passato, che fanno intravedere una nuova Shoah nei confronti degli immigrati. Il prof. Mele ha concluso dicendo che cooperazione internazionale, problemi dell’immigrazione, superamento delle disuguaglianze sono problemi globali che si superano solo attraverso la politica da sviluppare dal basso con la partecipazione di tutti perché da soli non si va da nessuna parte. È subito intervenuta un’alunna che ha senza mezzi termini detto che bisogna stare molto in guardia perché spesso chi parla bene poi si comporta male come accade nel nostro piccolo che a volte non siamo valutati per quello che in realtà siamo. È intervenuta la stessa alunna che prima aveva dato luogo con lei ad un serrato dibattito per dar luogo anche in questa occasione ad un confronto interessante, evidenziando il fatto che senza guardare agli altri e a quello che gli altri pensano dei nostri comportamenti, noi dobbiamo essere noi stessi. Altre due alunne sono intervenute nel dibattito e si sono trovate d’accordo nel dire che spesso tutti noi siamo pronti a criticare ciò che fanno gli altri e quasi mai guardiamo a ciò che facciamo noi e che nei comportamenti di noi tutti al fine di evitare i conflitti di ogni genere occorre solo responsabilità. È poi intervenuto Stefano Mariano che con un’articolata riflessione sulle guerre e sui problemi del mondo mette l’accento sul fatto che siamo noi stessi occidentali a finanziare con le armi i conflitti che sono fuori dalla nostra portata e, poi, quando questi cominciano a riguardarci direttamente siamo subito pronti ad ergere muri e fili spinati per proteggerci. È intervenuto Adolfo Tundo esordendo con un esplicito elogio al professor Mele che per le cose espresse nel suo intervento può essere per tutti i giovani presenti una chiara guida; ha continuato dicendo che la politica è fondamentale ma che bisogna stare attenti a ciò che la politica riesce poi a mettere in campo perché le politiche non sono tutte uguali, perciò, occorre rendersi conto della realtà, occorre capire il mondo che ci circonda e senz’altro puntare in primo luogo decisamente all’affermazione della pace tra i popoli. Antonio Melcore lancia gli ultimi video che sintetizzano eloquentemente il tema che si è trattato facendo seguire il suo puntuale commento rivolto al superamento delle controversie internazionali con metodi pacifici.

Il dibattito, giudicato da tutti interessante,  ricco di osservazioni e proficuo, è stato concluso dal coordinatore che ha invitato i presenti a compilare i questionari di valutazione in itinere e la scuola a focalizzare all’interno delle varie aree tematiche previste dal progetto un tema per il prossimo incontro. 

MARIO CAROLLA, Coordinatore del Gruppo di progetto

 

 

 

 

PROGETTO "DENTRO LA COSTITUZIONE" nelle scuole

Terzo incontro al "PALUMBO" 27/04/2017

 

Si è svolto giovedì  27 aprile 2017, dalle ore 9,00 alle ore 11,00, al Liceo delle scienze umane e linguistico "E. Palumbo" di BRINDISI il terzo incontro del progetto "Dentro la Costituzione", che in questo Liceo è al terzo anno di attuazione. La scuola ha deciso di sviluppare il tema: “Le politiche d’austerità e i diritti del lavoro”.

Hanno partecipato per la scuola il docente referente, prof. Maurizio Mele e la prof.ssa Amoruso con la sua classe con altri docenti secondo il loro orario di servizio; per i partner con proprie delegazioni hanno partecipato: la Lega SPI CGIL Brindisi Centro (Mario Carolla, Mina Simonetti, Doretta Montanaro, Erminia Camassa, Enzo Guadalupi), l'Auser (Adolfo Tundo), i Giovani Democratici (Antonio Melcore), l’UDS (Stefano Mariano). Sono stati presenti una sessantina di alunne e alunni del Liceo selezionati dalle classi terze e quarte. È presente all’incontro anche il segretario generale della CGIL della provincia di Brindisi, Antonio Macchia, invitato per l’occasione.

In apertura ha preso la parola il prof. Maurizio Mele che ha introdotto l’argomento facendo un ampia relazione sulle cause che hanno portato alle politiche di austerità in Europa e nel mondo, su ciò che invece si dovrebbe mettere in campo per superare le crisi e sugli impedimenti che rendono l’Europa credibile per rilanciare lo sviluppo nei paesi membri che appare sempre più l’Europa della finanza e non l’Europa dei popoli; il prof. ha auspicato alla fine un deciso cambio di rotta delle politiche europee.

Subito dopo il coordinatore del Gruppo di progetto, Mario Carolla ha preso la parola in nome di tutti i partner e, come di consueto ha ricordato la finalità gli obiettivi e le motivazioni del progetto; poi, si è soffermato sull’intervento del prof. Mele  facendo riferimento alla crisi del 2007, partita dagli Stati Uniti, che ha indotto l’Europa ad assumere le politiche d’austerità per far fronte ad essa, consistenti essenzialmente nel rigore per contenere il deficit, nel ridurre il debito sovrano degli Stati membri e per condizionare l’azione della BCE obbligandola principalmente a tenere sotto controllo l’inflazione. Infine ha sollecitato le alunne e gli alunni presenti ad intervenire, a esprimere le loro opinioni e a porre domande.

Antonio Melcore ha lanciato il video sulle politiche d’austerità al termine del quale ha commentato con dovizia di particolare il contenuto dello stesso e ha  passato la parola ad Antonio Macchia che ha posto l’accento su ciò che tali politiche, improntate al contenimento della spesa, hanno provocato negli anni nei paesi membri, e in particolare in Italia, dove i diritti dei lavoratori sono stati sempre più compressi; ha anche evidenziato che non solo ciò è accaduto per i lavoratori ma lo è stato per le persone in genere su settori importanti della vita come quello del welfare. Ha continuato affermando come tra gli anni ’60 e gli anni ’90 si è avuto in Italia una continua crescita dei diritti delle persone; successivamente, però è iniziato il declino e dal 200e7 questi diritti sono stati sempre più ridotti e ciò ha creato un ingente squilibrio nella nostra società, squilibrio che oggi richiede una oculata ridistribuzione del reddito tra i cittadini e il superamento del conseguente pericoloso corto circuito che sta portando sul piano della democrazia i cittadini a contare sempre di meno. Il segretario della CGIL ha parlato poi di ciò che sta avvenendo nel mondo del lavoro, in particolare, sul nostro territorio, evidenziando i pericoli che sono dietro l’angolo nel settore del petrolchimico, dell’aerospazio e, addirittura, in settori di eccellenza per la ricerca, come è il CETMA, che sta rischiando moltissimo per il blocco dei crediti da parte dello Stato. Ha poi concluso dicendo che così non può continuare e che l’Europa ha urgente bisogno di cambiare le sue politiche.

Ha poi ripreso la parola il coordinatore che ha esplicitato il principio costituzionale lavorista indicando poi gli articoli che lo sostengono a partire dagli articoli 1, 2, 3 e 4 e quelli dal 35 al 40 e al 46, mentre Antonio Melcore ha lanciato le diapositive che li descrivono. Insieme, poi hanno sollecitato ancora le alunne e gli alunni della scuola ad intervenire e non ricevendo risposte il coordinatore ha passato la parola a Stefano Mariano, studente del Liceo “Fermi-Monticelli”, presente in rappresentanza dell’UDS. Stefano Mariano ha esordito dicendo che oltre a tener conto del danno che le politiche d’austerità fanno all’economia è importante tenere conto anche dei danni che esse provocano sul piano sociale; ha analizzato tali danni e ha aggiunto che le persone private di diritti fondamentali non riescono più, soprattutto i giovani a traguardare il loro futuro.

Sono seguiti vari interventi: quello del coordinatore, che ha cercato di fare un parallelismo tra le politiche d’austerità messe in campo dall’Europa e le politiche populiste che in essa dilagano, quello di Guadalupi che ha evidenziato come l’argomento oggi in discussione sia alquanto complesso e ciò spiega una certa ritrosia degli studenti ad intervenire; per favorire la discussione e il confronto ha poi sollecitato con domande questi ad intervenire. È poi intervenuta Simonetti che anch’essa ha sottolineato la difficoltà di comprensione dei fenomeni in discussione che negli interventi che hanno preceduto il suo non sono riusciti appieno a facilitarla; ha poi tranquillizzato l’uditorio studentesco affermando che la difficoltà della materia è tale anche per gli adulti e che comunque alcuni messaggi possono essere colti essendo essenziali per i giovani soprattutto per la loro formazione e il loro impegno nella partecipazione che è l’essenza della democrazia.

Ha ripreso poi la parola il segretario Antonio Macchia che ha sollecitato ancora gli studenti ad intervenire e a porre domande su ciò che hanno sentito.

Finalmente il gelo si rompe ed è intervenuto uno studente che ha chiesto che cosa succederebbe se uno Stato fallisse, come ha rischiato di fare la Grecia, e poi è intervenuta un’altra studentessa che ha posto il problema della necessità che i giovani affrontino esperienze di lavoro anche durante il loro percorso formativo insieme con il problema della retribuzione del lavoro che dev’essere equa e non può essere risolta con i cosiddetti voucher.

Antonio Macchia ha risposto a tali domande indicando in particolare i motivi che rendono utile il ricorso ad esperienze di alternanza scuola-lavoro necessarie; ha poi parlato del problema dei voucher che ormai è divenuto non più rinviabile e che richiede la loro abolizione perché sono strumenti che offendono la dignità dei lavoratori, rivendicazione che sta impegnando l’intera CGIL.

Il coordinatore è intervenuto subito dopo leggendo l’articolo 36 riguardante il diritto ad una retribuzione adeguata e successivamente ha distribuito i questionari di valutazione in itinere che i partecipanti hanno compilato e consegnato.

Il giudizio prevalente emerso da parte dei partner presenti è stato che l’incontro è risultato senz’altro utile, ma che l’argomento difficile e tecnico ha non poco condizionato la partecipazione attiva dei giovanissimi studenti.

MARIO CAROLLA, Coordinatore del Gruppo di progetto

 

 

 

 

PROGETTO "DENTRO LA COSTITUZIONE" nelle scuole

Terzo incontro al "DE MARCO" 28/04/2017

 

Si è svolto venerdì  28 aprile 2017, dalle ore 11,00 alle ore 13,00, all'IISS "C. DE MARCO-VALZANI" di BRINDISI il terzo incontro del progetto "Dentro la Costituzione", al secondo anno di attuazione. Il tema scelto dalla scuola è stato: “lavoro, impresa e diritti del lavoro”.

Hanno partecipato per la scuola una quarantina di alunne e alunni selezionati dalle classi terze e quarte, insieme con la docente referente, prof.ssa Raffaela Scanni, e ad altri docenti  che si sono alternati secondo l’orario di servizio, compreso il prof. di grafica Massimo De Gironimo. Per i partner con proprie delegazioni, hanno partecipato: la Lega SPI CGIL Brindisi Centro (Mario Carolla, Mina Simonetti, Giovanna Mazzara, Erminia Camassa), l’AUSER (Adolfo Tundo), i Giovani Democratici (Antonio Melcore), la scuola di formazione politica “Antonino Caponnetto” (Raffaella Argentieri).

Ha introdotto il coordinatore del progetto, Mario Carolla, che ha presentato brevemente l’argomento in discussione che si riferisce ad uno dei principi fondativi della Repubblica presenti nella nostra Costituzione, il principio lavorista; ha richiamato poi la finalità e gli obiettivi del progetto.

Antonio Melcore ha subito lanciato il video: “il lavoro fondamentale nel nostro ordinamento” che al termine ha commentato nei dettagli chiedendo alla fine ai giovanissimi studenti d’intervenire raccontando le esperienze che nel merito hanno maturato essendo molti impegnati nei progetti di alternanza scuola-lavoro ai quali la scuola partecipa.

Si apre una lunga e dettagliata discussione su tali esperienze nella quale sono intervenuti alcuni alunni e alunne, che hanno raccontato le loro, e anche la docente referente che ha illustrato i progetti di alternanza ai quali partecipano indicando anche le aziende coinvolte, tra le quali i CAF della CGIL di alcuni comuni della provincia. Vari interventi, Simonetti, Argentieri, Tundo, Carolla, Melcore hanno cercato di stimolare le alunne e gli alunni ad esprimere le loro opinioni sulle situazioni di lavoro irregolari e sul modo di difendersi dalla negazione dei diritti che i datori di lavoro praticano nei confronti dei propri lavoratori.

Antonio Melcore ha lanciato a questo punto il video: “diritti dei lavoratori nella Costituzione”  che ha suscitato una partecipata discussione anche sui fenomeni del caporalato e sui voucher.

Successivamente, Antonio Melcore ha lanciato una diapositiva contenente gli articoli della Costituzione che riguardano il lavoro (1, 4, dal 35 al 40) che sono stati letti dagli alunni e commentati con riferimenti anche agli articoli 2, 3 e 46 da Carolla e da Scanni, Argentieri, Simonetti, Melcore.

Al termine dell’incontro di fronte ad un palpabile disimpegno dei giovanissimi ad interessarsi dei problemi emersi si è cercato di spronarli affermando che la forma di Stato dell’Italia è quella repubblicana e democratica e che la democrazia è un processo che, per migliorarla sempre più, ha bisogno della partecipazione di tutti in primo luogo dei giovani.

Il coordinatore ha distribuito il questionario di valutazione in itinere che gli alunni hanno compilato e consegnato.

 MARIO CAROLLA, Coordinatore del progetto

 

 

 

 

PROGETTO "DENTRO LA COSTITUZIONE" nelle scuole

Incontro alla S.M.S. "Don Minzoni” di S. Pietro Vernotico 03/04/2017

 

Si è svolto lunedì 3 aprile 2017, dalle ore 10,00 alle ore 12,00, presso la S.M.S. “Don Minzoni” di S. Pietro Vernotico il primo dei due incontri previsti relativi al progetto "Dentro la Costituzione", che in questa scuola è al primo anno di attuazione. Il tema scelto dalla scuola è stato: “La legalità”.

Hanno partecipato per la scuola docenti che si sono alternati secondo l’orario di servizio, e la vice preside, prof.ssa che a nome del dirigente scolastico ha portato il saluto della scuola. Per i partner con proprie delegazioni hanno partecipato: la Lega SPI CGIL Brindisi Centro (Mario Carolla, Doretta Montanaro, Erminia Camassa), l’AUSER (Adriana Policicchio), i Giovani Democratici (Antonio Melcore,  Nicoletta Pannofino), la Lega SPI CGIL di S. Pietro Vernotico (Vito Parziale, Ciro Vergine e Salvatore Martelli). Hanno partecipato una ventina di alunne e alunni della classe III D della scuola.

Dopo l’apertura dell’incontro della vice preside, a nome di tutti i partner, è intervenuto il coordinatore del Gruppo di progetto, Mario Carolla, che ha illustrato brevemente e con parole semplici le linee guida del progetto soffermandosi sulla sua finalità, che consiste nell’avviare un rapporto tra le generazioni proficuo e alla pari che richiede che tutti i presenti esprimano le loro opinione; ha poi presentato gli obiettivi cognitivi che il progetto si prefigge di raggiungere.  Subito dopo Antonio Melcore ha salutato gli invitati presenti e ha lanciato il video di Michele Corradino: “La legalità e la via dello sviluppo”, evidenziando nel commento il senso di esso che consiste nell’assunto che la corruzione è un danno per tutti e che, dunque, tutti ci dobbiamo comportare come sentinelle della legalità.

È seguito un serrato dibattito nel quale quasi tutti le alunne e gli alunni presenti sono intervenuti. Sono seguiti in risposta alle affermazioni fatte da alcuni di loro gli interventi di Nicoletta Pannofino, del coordinatore e di Adriana Policicchio, ma il confronto è continuato serrato con osservazioni calzanti dei giovanissimi. È intervenuta anche la prof.ssa della classe Maria Manis, che ha seguito tutto l’incontro, che ha sottolineato il lavoro che sull’argomento stanno portando avanti.

Alla visione dell’altro video lanciato da Antonio Melcore: “L’impegno per la legalità”, è seguito un altro serrato dibattito nel quale alcune alunne e alunni hanno espresso condivisione sul contenuto del video confrontandosi con gli interventi di Vito Parziale e di Pietro Vergine, che hanno evidenziato il lavoro che come sindacato svolgono quotidianamente per il rispetto della legalità e con gli interventi di Montanaro, Pannofino, Melcore, che ha esplicitamente apprezzato il lungo e appassionato dibattito e Carolla, che ha portato l’esempio di vita di Pio La Torre, assassinato dalla mafia ad appena 57 anni sul piano dell’impegno personale per emanciparsi e sul piano sociale per la lotta alla criminalità organizzata con la legge che porta il suo nome.

Al termine di questa parte, Antonio Melcore ha lanciato il video sul bullismo: “la nostra indifferenza la loro forza”, facendo seguire il suo commento e dando il consiglio condiviso che svuotare il sacco quando si è vittime del bullismo è positivo e legittimo perché sostanzialmente ci si libera del fardello che si porta dentro. Anche l’intervento di Montanaro che è seguito è stato diretto ad esprimere lo stesso invito.

Terminato l’incontro, perché il tempo a disposizione è trascorso rapidamente, molto proficuo per gli argomenti trattati e per la interessata partecipazione dei giovanissimi studenti, il coordinatore ha consegnato i questionari in itinere per la valutazione che i gli alunni hanno compilato con l’aiuto dei docenti e consegnato.

Il coordinatore MARIO CAROLLA

 

 

 

 

PROGETTO "DENTRO LA COSTITUZIONE" nelle scuole

Incontro alla S.M.S. "Don Minzoni” di S. Pietro Vernotico 21/04/2017

 

Si è svolto venerdì 21 aprile 2017, dalle ore 10,00 alle ore 12,00, presso la S.M.S. “Don Minzoni” di S. Pietro Vernotico il secondo dei due incontri previsti relativi al progetto "Dentro la Costituzione", che in questa scuola è al primo anno di attuazione. Il tema scelto dalla scuola è stato: “La legalità e il bullismo”.

Hanno partecipato per la scuola docenti che si sono alternati secondo l’orario di servizio, e la vice preside, prof.ssa che a nome del dirigente scolastico ha portato il saluto della scuola. Per i partner con proprie delegazioni hanno partecipato: la Lega SPI CGIL Brindisi Centro (Mario Carolla, Mina Simonetti, Erminia Camassa), i Giovani Democratici (Antonio Melcore,  Nicoletta Pannofino). Hanno partecipato una ventina di alunne e alunni della classe III C della scuola.

Come nel precedente incontro con la classe III D, è intervenuto il coordinatore del Gruppo di progetto, Mario Carolla, che ha illustrato il senso del progetto. Altrettanto ha fattoAntonio Melcore lanciando il video di Corradini e commentandolo, concludendo, poi, che deve essere  forte l’impegno dei giovani per controllare le proprie esperienze di vita ed evitare senza mezzi termini la corruzione e le illegalità.

È intervenuta a più riprese Nicoletta Pannofino che ha evidenziato come in Italia si percepisce la presenza della corruzione, che è necessario affrontare in maniera decisa questo problema e, dunque, che tutti dobbiamo guardarci attorno; ha aggiunto che però le risposte al problema non sono sufficienti e che occorre pensare ancora a come evitarlo. La domanda naturalmente è girata agli alunni presenti. È intervenuta anche Mina Simonetti che ha affermato che la corruzione si contrasta solo se si sviluppa sufficientemente la coscienza individuale di tutti e, in primo luogo, dei giovanissimi con l’aiuto della famiglia e della scuola.

Anche in questa classe si sviluppa un dibattito intenso e serrato con domande appropriate al tema e gli interventi degli adulti presenti hanno puntato a far raccontare loro le esperienze che hanno vissuto. Ciò è avvenuto con dovizia di particolari tanto che il tempo è volato via rapidamente e c’è stato appena il tempo di ricordare la vita di La Torre, di affermare con forza che tutti dobbiamo essere le sentinelle della legalità e di proiettare i video sui pizzini della legalità e sul bullismo utilizzati per la classe III D.

Come è stato per tale incontro anche questo con la classe III C è stato molto proficuo per gli argomenti trattati e per la interessata partecipazione dei giovanissimi studenti. Al termine il coordinatore ha consegnato i questionari in itinere per la valutazione che i gli alunni hanno compilato e consegnato con l’aiuto dei docenti della scuola presenti, che hanno espresso un giudizio positivo sulla iniziativa esprimendo la volontà di ripetere per il prossimo anno l’esperienza.

Il coordinatore MARIO CAROLLA

 

 

 

 

PROGETTO "DENTRO LA COSTITUZIONE" nelle scuole

Incontro alla S.M.S. "MEO” di S. Vito dei Normanni 01/04/2017

 

Si è svolto sabato 1 aprile 2017, dalle ore 10,20 alle ore 12,20, presso la S.M.S. “Meo” di S. Vito dei Normanni l’incontro previsto relativo al progetto "Dentro la Costituzione", che in questa scuola è al secondo anno di attuazione. Il tema scelto dalla scuola è stato: “La legalità”.

Hanno partecipato per la scuola le docenti e i docenti referenti insieme con altri docenti, che si sono alternati secondo l’orario di servizio, e il dirigente scolastico, professor Antonio Santoro. Per i partner con proprie delegazioni hanno partecipato: la Lega SPI CGIL Brindisi Centro (Mario Carolla, Doretta Montanaro, Erminia Camassa, ), i Giovani Democratici (Antonio Melcore,  Tommaso Lofino), la Lega SPI CGIL di S. Vito dei Normanni (Pino Capone). Hanno partecipato una sessantina di alunne e alunni dell’Istituto di tre classi terze.

Ha aperto l’incontro il dirigente scolastico che ha salutato e ringraziato i presenti delle Associazioni per il contributo formativo che intendono dare alla scuola e ha raccomandato alla scolaresca di trarre il massimo profitto da questo incontro che tratterà l’importante tema della legalità. A nome di tutti i partner, molti dei quali oggi per impegni vari risultano assenti, è intervenuto il coordinatore del Gruppo di progetto, Mario Carolla, che, come di consueto, ha illustrato brevemente le linee guida del progetto soffermandosi sulla sua finalità, che esige un confronto di opinioni tra le generazioni proficuo e alla pari, e sugli obiettivi cognitivi, che esso si prefigge di raggiungere.  Subito dopo Antonio Melcore ha salutato gli invitati presenti e ha lanciato il video di Michele Corradino: “La legalità e la via dello sviluppo”, commentandolo al termine. Carolla ha ripreso la parola per evidenziare che il progetto prevede che si raggiungano la finalità e gli obiettivi richiamati attraverso la discussione e il confronto sulle tematiche all’ordine del giorno degli incontri, oggi la legalità, ricercando le soluzioni che la Costituzione Repubblicana prevede. Subito dopo ha ripreso la parola Antonio Melcore che, riferendosi al video precedentemente posto in visione, ha invitato le alunne e gli alunni ad associare alla parola illegalità e poi alla parola legalità le prime parole che vengono in mente. Hanno risposto alla richiesta numerosi giovanissimi azzeccando anche i termini richiesti. È poi intervenuto Pino Capone che ponendo l’accento sulla utilità dell’iniziativa su un tema così importante si sofferma sulla questione dei beni confiscati alle mafie e in particolare ai criminali per reati finanziari presenti anche a S. Vito.

Sono intervenuti Carolla e Montanaro che hanno cercato di stimolare i giovanissimi a parlare e quest’ultima ha chiesto di raccontare le proprie esperienze riguardo a fenomeni di illegalità ai quali hanno assistito. Non essendoci interventi da parte degli alunni, ha ripreso la parola Capone che ha evidenziato come noi pensionati siamo tartassati da forme di illegalità, che si va diffondendo questo modo di fare incentrato sui soprusi e che è sempre necessario lottare per difendere e farsi riconoscere i diritti. Interviene un alunno che, per bocca della sua professoressa, chiede che cosa succede se i datori di lavoro non versano i contributi. Prima Carolla e poi Capone hanno fornito la risposta.

Antonio Melcore ha lanciato il video di don Ciotti commentandolo poi adeguatamente e sottolineando l’impegno che è necessario avere ad iniziare dalla giovanissima età per contrastare i fenomeni di illegalità; ciò richiede da parte di tutti e anche degli studenti presenti oggi all’incontro un attenta vigilanza su quello che accade attorno a loro. Rispondono due giovani studenti che si dichiarano convinti della bontà delle sollecitazioni fatte.

Il coordinatore ha ripreso la parola per portare l’esempio di vita di Pio La Torre, assassinato dalla mafia a soli 57 anni per aver avuto l’idea di far inserire nel codice penale, con la legge che porta il suo nome, il reato di associazione mafiosa e le conseguenti pene per chi lo commette fino alla confisca dei beni. Capone ha sostenuto tale misura che è applicata anche sul territorio come ha ricordato prima.

Antonio Melcore ha lanciato il video: “i pizzini della legalità”, che ha suscitato interessanti osservazioni dei giovanissimi sulle forme d’illegalità richiamate e successivamente il video sul bullismo che sostanzialmente ha evidenziato come la nostra indifferenza sia la pericolosa forza di chi pratica il bullismo. Su tale argomento è intervenuto Tommaso Lofino che ha sviluppato una dettagliata analisi del fenomeno che non deve essere sottovalutato dai giovanissimi studenti che lo praticano perché oltre ad essere un male che spesso scivola nel reato crea condizionamenti e problemi psicologici per chi lo subisce.

Essendo volato il tempo a disposizione il coordinatore ha distribuito il questionario di valutazione in itinere che i presenti hanno compilato e consegnato con l’ausilio dei loro docenti.  

Il coordinatore MARIO CAROLLA

 

 

 

 

 

 

 

Commenti più recenti

08.10 | 09:47

Bella pagina di un pensionato educatore che continua a prestare e divulgare il suo sapere a chi non puo' o non ha potuto studiare per motivi inerenti al vissuto

25.09 | 09:50

Caro Mario ho arguto, per aver di fatto scritto a lungo e... A vanvera, che qui non si possa scrivere a lungo. Lo farò sulla tua mail...

09.08 | 04:15

L'analisi presentata dal Dirigente scolastico Mario Carolla è puntuale e realistica e ne condivido in pieno la sua struttura innovativa .

09.06 | 04:22

Ateismo e Agnosticismo :va bene così.La maiuscola va bene.Non avevo battuto io:ho affidato ad altri un lavoro che mi stanca subito.Preferisco la penna.